2012, n. 83 - II Rivista AIAF online

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Giovanni Brera, indimenticabile scrittore prestato alle cronache sportive, era solito spiegare che “io sbaglio i pronostici perché ho il coraggio di farli”.
Alessandro Fugnoli, Strategist di Kairos Partners, non indulge alla scienza divinatoria, come molti finti oracoli dei mercati finanziari. Ma le sue analisi lucide e basate su argomenti oggettivi e valutazioni che poggiano su elementi solidi, sono una bussola preziosa per orientarsi tra i mercati anche nei momenti più tempestosi. Anche in questo frangente, tra i più tempestori e volatili che si ricordi, Fugnoli non si è tirato indietro: la sua lettura a 360 gradi della congiuntura serve sia come istruzione per l’uso per capire la congiuntura che antidoto antistress a fronte dello stillicidio di messaggi, annunci istituzionali e manovre pubbliche, private in un’estate che si annuncia torrida.
L’analisi tecnica, in situazioni di mercato estreme, non è sempre considerata uno strumento dei più affidabili.
Ma Alessandro Magagnoli, in coppia con Claudia Cervi, offre un contributo prezioso per individuare il trend intermarket che corre tra tensioni valutarie, frenata dell’economia e l’andamento delle materie prime industriali, a partire dal petrolio.
La tempesta finanziaria di questo mesi ha introdotto alcuni dubbi in merito a teorie e prassi consolidate da tempo. Tra queste la relazione che corre tra tassi di interesse delle varie economie e prezzo dell’oro. Il saggio di Daniele Castelnuovo serve a metter ordine in materia dopo che le dinamiche di mercato hanno infranto alcune certezze.
E’ nostra convinzione che la Rivista dell’Associazione debba aver un occhio rivolto all’attualità , di cui vuol essere testimone critica, ma non trascurare le tematiche di più lungo termine, le più trascurate dai mass media. Meritano un’attenzione particolare, in questa prospettiva, l’analisi sulla rendicontazione bancaria integrata sviluppata da Andrea Casadei e l’esauriente excursus sulla finanza etica sviluppata dalla coppia Luca Di Bernardo e Francesca Tufino. Nel primo caso emerge la possibilità di leggere i risultati dell’attività bancaria con un’ottica meno superficiale e più “redditizia” (dal punto di vista sociale ma non solo) della religione della creazione del valore che ha dominato gli anni passati. Non meno rilevante è la nuova angolatura con cui viene esaminato il fenomeno della finanza etica: non un generico richiamo di moda alla bontà, bensì un approccio razionale al rapporto virtuoso tra finanza ed economia reale.
In chiusura un saggio destinato a sollevare polemiche: dietro il simulacro del “libero mercato” si è determinata una situazione paradossale di autogoverno della stanza dei bottoni del capitalismo in cui la stragrande maggioranza dei gruppi di rilevanza strategica è, in pratica, autocontrollata dal management. L’analisi di Vittorio de Pedys si inserisce nel filone aperto dalla pubblicistica anglosassone che fa risalire a questa patologia le “deviazioni” per cui le scelte aziendali sono sempre più condizionate dall’interesse economico e di potere del management a danno di azionisti ed altro stakeholdres. Tema su cui, a torto, in Italia si dibatte meno di quel che si dovrebbe.

Editoriale
Dopo l’euforia la recessione: stavolta non è diverso - a cura della Direzione
Macroeconomia
La spada di Draghi a difesa degli squali feriti. Colloquio con Alessandro Fugnoli - di Ugo Bertone
Analisi tecnica
Analisi intermarket: condizione dei principali mercati e prospettive - di Alessandro Magagnoli e Claudia Cervi
Macroeconomia
Tassi di interesse, inflazione e prezzo dell'oro: una relazione "particolare" - di Daniele Castelnuovo
Bilancio Integrato
La rendicontazione integrata per il settore bancario - una panoraminca di settore - di Andrea Casadei
Finanza Etica
FINANZA ETICA : la ricetta per sostenere lo sviluppo dell'economia reale - di Luca Di Bernardo e Francesca Tufino
Corporate Governance
Un capitalismo autoreferenziale: dietro la maschera del libero mercato - di Vittorio de Pedys
Macroeconomia
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