Indagine AIAF
L’influenza del “Cambiamento climatico” sul rendimento aziendale
L’AIAF, associazione italiana degli analisti finanziari che attualmente riunisce oltre 1.100 professionisti dell’investimento mobiliare e della finanza d’azienda, ha svolto un’approfondita indagine su un campione di 150 soci per valutare l’impatto del cambiamento climatico sulle perfomance economiche e borsistiche delle società quotate.
Dai risultati dell’indagine AIAF è emerso che l’ “emergenza climatica” si aggiungerà a tutti gli altri indici di natura sociale, geo-politica, umanitaria che ormai già influiscono sulla loro crescita economica e sull’andamento borsistico delle loro azioni.
L’84% degli intervistati, infatti, ritiene che i cambiamenti climatici già hanno (o avranno) degli effetti sullo sviluppo aziendale. Di questi, il 29% ritiene che tali effetti siano immediati ed attuali, mentre il 31% prevede che gli effetti si manifesteranno nel corso dei vent’anni a venire. Ciò significa che, comunque, il 53% delle risposte positive prevedono il verificarsi di conseguenze in un breve periodo quantificabile in 5 anni.
Passando all’esame dei singoli settori, l’indagine prevede che quelli maggiormente colpiti dall’emergenza saranno l’energetico (22,06%) ed il petrolifero (16,35%). Un impatto significativo dovrebbe verificarsi anche per le aziende del settore alimentare (14,6%) del settore chimico-farmaceutico (11,75%) e di quello dei trasporti (10,32%).
Per contro, secondo l’indagine, dovrebbero esserci implicazioni minori per i settori delle telecomunicazioni (0,8%) e delle banche (3%). Nella fascia centrale si pongono il settore manifatturiero (8% circa), quello del largo consumo (7% circa) e quello dei servizi (5% circa).
Sempre secondo gli analisti finanziari intervistati, il “cambiamento climatico” avrà un impatto significativo soprattutto sui processi di produzione dei beni e servizi, mentre influirà in modo minore sulle risorse umane.
Su una scala da 1 a 10, i processi produttivi e la catena del valore si collocano ad un livello di allerta rispettivamente del 6,50 e 6,38, mentre i modelli e i comportamenti organizzativi, cioè quelli che influiscono sulle risorse umane, presentano un livello di allerta 5 e la corporate governance un impatto di soli 3 punti.
In questo contesto, la quasi totalità degli intervistati (il 82,78%) ritiene importante, anzi indispensabile, conoscere le politiche adottate dall’azienda che si analizza nei confronti dei cambiamenti climatici. Inoltre il 96,7% condivide e apprezza l’iniziativa di sensibilizzazione promossa dall’AIAF.