2014, n. 91 - II Rivista AIAF online

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Tra i temi più attuali dell'attualità finanziaria figura la “forbice” che si è aperta tra l'economia reale, che continua a rinviare l'appuntamento con la ripresa, e la potenza di fuoco a disposizione dei mercati, potenziata dall'irruzione della tecnologia. Gli high frequency traders rappresentano la punta dell'iceberg del fenomeno, reso possibile dalla tecnologia e, ovviamente, da miliardi di dollari investiti per far saltare, attraverso velocità di esecuzione da fantascienza, il rapporto tra realtà economica e valore di Borsa sovvertendo la logica stessa all'origine dei mercati. Giovanni Bottazzi e Alfonso Scarano già in occasione del convegno “La finanza padrona” avevano affrontato in maniera analitica il tema, contribuendo indirettamente alle decisioni della Consob, che per prima ha individuato una strategia per metter sotto controllo gli effetti perversi degli ordini ultraveloci, capaci di manipolare il mercato. L'occasione per suggerire i correttivi efficaci è offerta da un best seller di Michael Lewis “Flash boys”, già grande seppur romanzesco divulgatore dei segreti della stagione dei subprime.

Tra le campagne dell'AIAF assume un ruolo rilevante l'impegno all'introduzione anche in Italia dell'analisi Sri (Social responsibility investment) e dei fattori Esg, nella convinzione che la rendicontazione di sostenibilità è senz'altro destinata ad avere presto un ruolo rilevante nelle valutazioni dei mercati. A sottolineare il valore di questa scelta sono Andrea Casadei e, in un'intervista curata da Etica News, Daniela Carosio. Ad Etica News, autore di un report sul settore, dobbiamo anche la tabella da cui emerge i Gap, in materia Esg dei fondi di investimento e dei fondi pensioni del Bel Paese. Ma il panorama non è certo più brillante per le spa quotate, o per le banche.

L'antagonismo tra economia reale e finanza è il tema affrontato da Daniel Allpert, allievo di Hyman Minsky, che sottopone ad una disanima implacabile il Quantitative Easing americano, ormai avviato alla conclusione. E' servito, è la sua critica, a far lievitare la Borsa ed altri assets a vantaggio dei più ricchi, ma non ha nemmeno sfiorato la radice della crisi, a suo dire frutto dell'oversupply dell'economia globale che può essere affrontata solo ripensando all'organizzazione del lavoro. Si parla sempre di più di flessibilità delle regole Ue, in un clima competitivo se non conflittuale tra Roma e Berlino. Affidiamo la questione a più guru dell'Europa, neutrali rispetto ai governi. L'analisi comune di Guntram Wolff e André Sapir (Brueghel Institute), Daniel Gros (Ceps) e di Joshua Aizenman è che l'Europa ha il diritto/dovere di chiedere alla Germania più investimenti in patria, dopo una lunga stagione votata solo al pareggio di bilancio. In questo modo la Germania aiuterà sé stessa, ma soprattutto l'Europa. Nel frattempo, come sottolineano le analisi dei prof. Mario Alberto Galeotti Fiori e Gianni Marongiu, l'Italia resta vittima di tante disfunzioni, tra cui l'abuso della legislazione delegata.

L'estate è la stagione giusta per riflettere sulle proprie virtù e, soprattutto sui propri difetti. L'analisi di Roberto Zagatti, psicologo prestato alla finanza, può valere come un primo, seppur sommario, esame di coscienza prima di un autunno che si annuncia turbolento.

Editoriale
Gli esami non finiscono mai. Non solo per le banche - a cura della Direzione
Mercati finanziari
Gli HFT: ordini di Borsa ultraveloci o manipolazione del mercato? - di Giovanni Bottazzi e Alfonso Scarano
Politica monetaria
Italia-Germania: idee per il cantiere Europa. Un memo per i nuovi vertici di Bruxelles di Andrè Sapir e Guntram B. Wolff.Lo sconto che l'Italia deve chiedere a Berlino-di Daniel Gros. Euro, una nuova politica o non vi resta che emigrare di Joshua Aizenman
ESG
La finanza sostenibile, un valore che l’Italia deve ancora scoprire - di Andrea Casadei
ESG
Ma gli analisti sono a caccia del valore “social responsible” - di Daniela Carosio
Politica economica
La crisi? Il QE non serve, la crisi nasce dall'eccesso di offerta - di Daniel Alpert
Psicologia e business
Finanza, quando lo stress è nemico dei buoni investimenti - di Roberto Zagatti
Psicologia e business
Trading, quando conviene dar retta al cervello di “destra” - di Roberto Zagatti
Psicologia e business
La ricerca del successo può essere un cattivo consigliere - di Roberto Zagatti
Diritto e fisco
L'abuso del diritto e l'uso distorto in maniera fiscale - di Mario Alberto Galeotti Flori
Diritto e fisco
Quando l'uso della delega legislativa è un abuso - di Gianni Marangiu