Ordini e fatturato in calo, ma la “nuova metodologia” potrebbe garantire ...

Lunedì, 22 Settembre, 2014

Ordini e fatturato in calo, ma la “nuova metodologia” potrebbe garantire il 3% di deficit/PIL quest’anno

I dati su ordinativi e fatturato in Italia a luglio hanno registrato un calo significativo (-1,5% e -1% rispettivamente su base mensile destagionalizzata), confermando di fatto i dati sfavorevoli già resi noti per la produzione industriale nello stesso mese. Il dettaglio dei numeri conferma che alla debolezza della domanda interna si è affiancato il calo di quella estera, complice il quadro economico internazionale in peggioramento in alcune aree, come quella est-europea. Il contenuto prospettico dei dati sugli ordinativi giustifica una previsione di sostanziale stagnazione dell’attività industriale anche per la restante parte del terzo trimestre, in attesa di segnali più convincenti di recupero entro fine anno.

A compensare parzialmente la notizia negativa sul fronte economico resa nota oggi, c’è la revisione della serie storica dei conti nazionali secondo il sistema SEC 2010, pubblicata oggi dall’Istat. Il dato del PIL 2013 in volumi è rimasto sostanzialmente invariato (confermata la variazione di -1,9% rispetto al 2012), sebbene il dettaglio evidenzi un peggioramento dei numeri riguardanti consumi e investimenti privati e un miglioramento delle esportazioni. La notizia positiva riguarda invece il rapporto deficit/PIL che per il 2013 è stato rivisto al 2,8% dal 3% della precedente stima, con una differenza di circa 2 miliardi di euro, grazie a una revisione al rialzo delle entrate (soprattutto le imposte indirette) superiore rispetto a quella riguardante le uscite. Ne deriva un effetto trascinamento favorevole sul 2014, in grado di compensare almeno parzialmente il peggioramento delle condizioni economiche rispetto alle stime governative. Ipotizzando infatti una revisione al ribasso della crescita del PIL dallo 0,8% (stima DEF 2014) a 0,2% e considerando i risparmi per minore spesa d’interessi e la minore inflazione verificatesi quest’anno,  la revisione Istat è in grado di colmare in parte il gap dei conti pubblici e di evitare lo sforamento del 3% del rapporto deficit/PiIL nel 2014.

Maggiori approfondimenti sulla simulazione sono disponibili nell’8° Osservatorio AIAF sui conti pubblici al seguente link

http://www.aiaf.it/osservatorio-aiaf-sui-conti-pubblici