Osservatorio ESG

Lunedì, 22 Maggio, 2017

Finanza verde, così il futuro sarà sostenibile

Il programma dell’UNEP “Inquiry into the Design of a Sustainable Financial System” è stato lanciato a Davos il 23 gennaio 2014 con la finalità di esplorare in che modo il sistema finanziario può essere allineato con lo sviluppo sostenibile; il riferimento specifico è agli aspetti ambientali, l’approccio è fortemente orientato all’analisi delle best practice nazionali e all’individuazione delle opzioni di miglioramento più idonee per le specificità dei singoli paesi. 

Nel febbraio del 2016, l’UNEP e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno avviato la realizzazione di un Dialogo Nazionale sulla Finanza Sostenibile anche per l’Italia coinvolgendo le istituzioni e i principali soggetti privati dei settori bancario, assicurativo e della gestione del risparmio (investitori), su un programma di attività, con l’obiettivo di redigere un rapporto Paese denominato “Finanziare il Futuro: Rapporto del dialogo nazionale dell’Italia per la finanza sostenibile” sulle potenzialità e sulle opzioni d’intervento, presentato il 6 febbraio 2017 presso la Banca d’Italia. Di seguito vengono indicati in sintesi i principali punti.

  • 1.Finanziare la transizione: il contesto globale
    L’approvazione, nel 2015, degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) dell’ONU e l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici impongono una nuova spinta all’innovazione nel settore finanziario essenziale per un’efficace transizione verso un modello di sviluppo a bassa intensità di carbonio, inclusivo e sostenibile.
    La finanza sostenibile richiede l’integrazione dei fattori ambientali, sociali e di buon governo societario (environmental, social and governance - ESG) in tutti i processi decisionali tipici, con l’obiettivo di aumentare il livello di resilienza della finanza, rafforzare l’allocazione dei capitali finanziari verso gli obiettivi delle politiche e migliorare la trasparenza della rendicontazione.
  • 2.Il panorama della finanza e dello sviluppo sostenibile in Italia
    L’Italia si trova di fronte ad un’opportunità strategica per allineare il proprio sistema finanziario con lo sviluppo sostenibile. Riforme per rendere sostenibile il settore finanziario possono aiutare a identificare nuove aree di crescita, nuove modalità per rafforzare la solidità delle istituzioni finanziarie e nuove idee per servire meglio i clienti a livello domestico e internazionale. Per l’Italia, il ruolo preponderante delle PMI nell’economia rende ancor più importante la trasformazione del sistema finanziario nella direzione della sostenibilità.
  • 3.Priorità cross-cutting: Risk analysis e stress testing
    I fattori ambientali sono una fonte crescente di rischio finanziario che si estende dal livello di progetto al sistema finanziario nel suo complesso.
  • 4.Priorità cross-cutting: Reporting e Disclosure
    Il reporting delle performance ambientali e sociali materiali da parte delle imprese e delle istituzioni finanziarie è essenziale per un’efficace allocazione del capitale per lo sviluppo sostenibile. Sulla base delle pratiche esistenti in Italia e delle esperienze internazionali emergenti, ulteriori progressi possono essere fatti in termini di comunicazione al mercato azionario, reporting aziendale, comunicazione agli investitori e pratiche di corporate governance.
  • 5.Greening il sistema bancario
    L’economia italiana, rappresentata da PMI, dipende prevalentemente dai finanziamenti del settore bancario, incluse le imprese che cercano di espandersi nell’ambito della crescente economia verde.
    L’attuale momentum potrebbe essere portato avanti prestando attenzione a tre priorità: un focus dedicato ai meccanismi innovativi di finanziamento delle le PMI “green”; uno sforzo consolidato per aumentare la finanza rivolta all’efficienza energetica; formare le competenze di professionisti del settore bancario finalizzate a rafforzare la “alfabetizzazione della sostenibilità”.
  • 6.Greening il mercato dei capitali di equity e debito
    I mercati dei capitali in Italia sono relativamente piccoli rispetto alla dimensione complessiva dell’economia, ma si stanno attuando significativi passi in avanti per aumentare il loro ruolo, in particolare per il finanziamento delle PMI.
  • 7.Greening gli investitori istituzionali
    Gli investitori istituzionali italiani - fondi pensione, fondazioni bancarie, assicurazioni e gestori patrimoniali - stanno aumentando il loro impegno con investimenti sostenibili e responsabili.
    Tuttavia, una serie di sfide devono essere ancora affrontate quali la prioritarizzazione nelle policy (mainstreaming), incluso lo short-terminism, le percezioni della materialità, nonché incoerenti dati e definizioni.
  • 8.Greening il settore assicurativo
    Quello assicurativo è il settore finanziario maggiormente esposto ai rischi del cambiamento climatico, ma si trova anche di fronte a nuove opportunità offerte dai mercati della digitalizzazione e la crescita della finanza sostenibile.
  • 9.Attirare il capitale privato con la finanza pubblica
    Il ruolo della Cassa Depositi e Prestiti (CDP) è fondamentale per sostenere i progetti di investimento redditizi legati alle tecnologie innovative, alla protezione dell’ambiente, all’energia pulita e all’efficienza energetica.
  • 10.Misurare i progressi
    Attualmente non esiste un framework che consente di misurare i progressi di un sistema finanziario sostenibile a livello nazionale. Tre sono le dimensioni chiave che devono essere considerate: in primo luogo l’architettura delle regole che disciplinano il sistema finanziario; in secondo luogo il comportamento degli attori del mercato in termini di sostenibilità e terzo una valutazione degli stock e dei flussi finanziari in termini di performance di sostenibilità.
  • 11.Conclusioni e raccomandazioni
    Il Dialogo Nazionale per la Finanza Sostenibile condotto nell’anno 2016 ha individuato una serie di opzioni specifiche per costruire questo momentum in Italia, sintetizzate in quattro aree: frameworks politici; innovazione finanziaria; infrastrutture di mercato e la costruzione della conoscenza.
Andrea Gasperini
Responsabile Aiaf “Mission Intangibles®”