Osservatorio ESG

Lunedì, 30 Ottobre, 2017

FRC: STRATEGIC REPORT E NON FINANCIAL INFORMATION 

Il Financial Reporting Council (FRC), l’organismo con sede a Londra che opera nell’ambito della corporate governance e del reporting mediante l’emanazione di standard, nel mese di giugno 2014 ha pubblicato una guida “Guidance on the Strategic Report” finalizzata a definire chiare e dettagliate indicazioni per la predisposizione dello Strategic Report, la cui redazione è divenuta obbligatoria per le imprese del Regno Unito a partire dal 1 ottobre 2013 (esercizio amministrativo 2014).

Lo Strategic Report deve fornire agli azionisti informazioni che consentono loro di comprendere la strategia, lo sviluppo, la performance, il posizionamento e l’impatto della azienda, inclusi i potenziali “outcomes” di lungo termine.

Da allora il FRC, si è concentrato in modo crescente sulla necessità che le aziende comunichino il loro impatto sulla società e riflettano le tematiche che possono influire sulla Sostenibilità dell’attività nel lungo termine ed è sua intenzione recepire i principali sviluppi del reporting aziendale, per quanto non espressamente richiamati, rappresentati da altri framework, tra i quali in particolare la Task Force sulla comunicazione finanziaria relativa al clima (TCFD) del Financial Stability Board, l’International <IR> Framework, il lavoro del Climate Disclosure Standards Board (CDSB) e quello del Global Reporting Initiative (GRI).

Nel mese di dicembre 2016, il governo inglese ha pubblicato il regolamento di attuazione della Direttiva europea n. 2014/95/UE pertinente la comunicazione delle informazioni non finanziarie e sulla diversità “The Companies, Partnerships and Groups (Accounts and Non-Financial Reporting)” numero 2016/1245 che integra anche i contenuti dello Strategic Report (sezione 4 Strategic Report) le cui disposizioni si applicano, con riferimento alle dichiarazioni e relazioni relative agli esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2017 ed impone alle società britanniche con, mediamente, più di 500 dipendenti di segnalare informazioni di carattere non finanziario relative esplicitamente alle proprie politiche indicate alla sezione 414CB.

414CB Contents of non-financial information statement

(1) Nella misura necessaria per una comprensione dello sviluppo, delle performance o della posizione e dell’impatto della propria attività d’impresa quando materiale, lo Strategic Report dovrebbe includere informazioni relative, almeno, a:

(a) questioni ambientali (incluso l’impatto dell’attività d’impresa sull’ambiente);
(b) i dipendenti;
(c) i diritti sociali e la comunità;
(d) il rispetto dei diritti umani; e 
(e) la corruzione attiva e passiva.

C'è inoltre l’obbligo di includere le informazioni sulla diversità di genere.

(2) Le informazioni devono riguardare:

a.una breve descrizione del modello di business
b.una descrizione delle politiche perseguite dall’azienda in relazione alle tematiche indicate al comma (1) e tutti i processi di due diligence attuati dalla società in conformità a tali politiche,
c.una descrizione dei risultati di queste politiche,
d.una descrizione dei principali rischi relativi alle tematiche di cui al comma (1), lettere da a) - e), derivanti dalle attività della società e, se del caso:
i) una descrizione dei suoi rapporti commerciali, dei suoi prodotti e dei servizi che possono causare effetti negativi in quelle aree di rischio
ii) una descrizione di come gestisce i principali rischi e
e.una descrizione degli indicatori di performance chiave non finanziari rilevanti per l’attività della società.

Il FRC ha quindi dato seguito alla richiesta di integrazione della Direttiva europea 2014/95/UE riguardo le informazioni di carattere non finanziario nel UK Companies Act presentando in consultazione pubblica un nuovo documento nel mese di Agosto 2017 denominato “Draft amendments to Guidance on Strategic Report – non financial reporting” e chiedendo di ricevere i commenti entro il 24 ottobre 2017. Si è impegnato a recepire gli orientamenti e standard basati sui risultati provenienti dalla consultazione con gli utenti, i preparers e altri nella guida del giugno 2014 per la definizione dello Strategic Report. 

Mentre il nuovo regolamento del governo britannico 2016/1245 si applica solo a determinate aziende con, mediamente, più di 500 dipendenti, gran parte del contenuto è simile ai requisiti di pubblicazione preesistenti riportati nello Strategic Report e ciò riflette uno degli obiettivi della Direttiva UE, di armonizzare la segnalazione delle informazioni non finanziarie tra tutti gli Stati membri.

Gli elementi di contenuto per lo Strategic Report, richiamati dalla Direttiva europea, includono una comunicazione della strategia, degli obiettivi e del modello di business dell’azienda. Inoltre, lo Strategic Report dovrebbe comprendere una esposizione dei principali trend e dei fattori che hanno un impatto sull’azienda, una descrizione dei principali rischi e incertezze e un’analisi dello sviluppo e delle performance del business attraverso adeguati Key Performance Indicators (KPIs). 

Le informazioni sono materiali quando si può ragionevolmente prevedere che una loro omissione o una inesatta rappresentazione influenza le decisioni economiche prese dagli azionisti sulla base dell’Annual Report. Soltanto le informazioni che sono materiali nel contesto dello Strategic Report devono essere incluse. Al contrario, l’inclusione di informazioni che non sono rilevanti può confondere i messaggi chiave e compromettere la comprensione delle informazioni fornite nello Strategic Report.

Lo Strategic Report dovrebbe fornire spiegazioni supplementari sugli importi rilevati nell’Annual Report e spiegare le condizioni e gli eventi che hanno modificato le informazioni contenute nei prospetti finanziari ed includere anche informazioni relative a fonti di valore che non sono comprese nei bilanci e come tali fonti di valore sono gestite, sostenute e sviluppate, ad esempio una forza lavoro altamente qualificata, la proprietà intellettuale o gli asset intangibili generati internamente nel momento in cui consentono di comprendere lo sviluppo, le performance, la posizione o l’impatto dell’attività dell’impresa.

Andrea Gasperini
Responsabile Aiaf “Mission Intangibles®”