2008, n. 140 - Dicembre, Quaderni AIAF - Derivati finanziari e risk disclosure

Nel 2006 fu chiesto all’IFRIC se un’opzione acquistata potesse essere designata, nella sua interezza,come hedging in strumenti una relazione dicash flow hedge per coprire la variabilità di flussi di cassa futuri generati da transazioni altamente probabili. 

Dopo quasi due anni di analisi, riflessioni ed una proposta di interpretazione redatta, nella primavera del 2007, l’IFRIC ha abbandonato il tema che è diventato competenza diretta dello IASB.

Nel settembre dello scorso anno lo IASB ha pubblicato un Exposure Draft contenente delle proposte di modifica allo IAS 39 volte a meglio qualificare cosa si dovesse intendere per “parte dicash flow o fair value” di uno strumento finanziario e, nell’ambito di quel Draft, ha inserito in particolare il paragrafo AG99E1 che di fatto escludeva la fattispecie descritta all’inizio della presente premessa.

L’Exposure Draft in questione ha subito un forte ridimensionamento trasformandosi nell’emendamento dal titolo Eligible Hedged Items pubblicato lo scorso luglio, emendamento che dovrà essere applicato a partire dai bilanci aventi inizio il primo luglio del 2009 o successivamente. Di seguito si chiariranno brevemente i contenuti di questo emendamento e siaccennerà alla conseguenza praticaattesa a seguito della sua entrata invigore:la necessità, per chi intenda applicare il metodo del derivato ipotetico per effettuare il test di efficacia quando l’hedging instrument è un’opzione comprata e l’hedged item è un’highly probable forecast transaction, di argomentare in modo ancora più efficace la scelta e di condividerla con i propri revisori. Come si esporrà in seguito, l’emendamento, infatti, da un punto di vista formale, esclude l’utilizzo del derivato ipotetico nel caso indicato. Mediante un esempio numerico si sottolineerà la scarsa attitudine delle rappresentazioni alternative nel dare una indicazione “veritiera” della realtà economica sottostante quando l’opzione è acquistata a scopo di copertura. Si accennerà, da ultimo, alla convinzione che le società cercheranno altre strade per ottenere i medesimi risultati se non riusciranno nell’intento di utilizzare lo schema di contabilizzazione indicato nell’Approccio C dell’esempio numerico previa condivisione con i revisori.

Gruppo di lavoro

Aiaf – Banca Akros S.p.A. – Financial Innovations SIM S.p.A.

Autori:

Rosalba Nigro (coordinatore), Financial Innovations SIM S.p.A., Socio Aiaf
Claudia Re, Financial Innovations SIM S.p.A.
Dario Colombo, Amministratore GDA Revisori indipendenti S.p.A., Dottore commercialista, Consigliere Aiaf
Emanuele Facile, Financial Innovations SIM S.p.A.
Gualtiero Castiglioni, Banca Akros S.p.A.
Luca Mocerino, Financial Innovations SIM S.p.A.
Massimo Racca, Banca Akros S.p.A.

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