40 anni di AIAF 1971-2011

AIAF - Quarant’anni di finanza italiana visti da Enrico Colombi.

Enrico Colombi, figlio d’arte e promotore della Sasip, ricorda ancor oggi la telefonata di Jean- Claude Hentsch, erede di una delle più prestigiose dinastie bancarie svizzere. “Già nove anni fa – mi disse – abbiamo fondato l’associazione europea degli analisti finanziari. Ci sono tutti, compresi gli spagnoli. Manca l’Italia: datevi da fare. Vi aspettiamo a settembre per il congresso di Montreux".


Cominciò così, più di quarant’anni fa, l’avventura dell’Aiaf, l’associazione italiana degli analisti finanziari che tanta parte ha avuto nel processo di costruzione della piazza finanziara italiana da quella “preistoria” in cui venivano negate ai soci di minoranza le informazioni più elementari (anche il fatturato, in certi casi, era “top secret”) fino ai recenti analisi sulla road map del debito sovrano o il focus sui derivati e i rischi di mancata trasparenza.

L’atto costitutivo, il 25 gennaio del 1971, venne firmato da 21 pionieri: agenti di cambio come Isidoro Albertini ed Ettore Fumagalli; esperti di finanza del calibro di Renato Cantoni, uno dei padri del giornalismo finanziario italiano; banchieri come Gino Landi ed Alberto Milla; esperti come Benito Covolan, per decenni il punto di riferimento per i cronisti finanziari in cerca di chiarimenti sui bilanci.

Ci sarebbero voluti ancora tre anni prima che nascesse la Consob. Dieci prima dell’arrivo di Guido Rossi alla guida della Commissione, probabilmente la data d’avvio di un processo ancor oggi in atto di riconoscimento delle istanze del mercato. La storia dei primi quarant’anni dell’Aiaf è oggi oggetto di un volume curato dallo stesso Enrico Colombi.

 

 

Il Vice Ministro per l'economia Vittorio Grilli con il Libro Aiaf sui 40 anni

Roma 16 aprile 2012

Foto di Estella Marcheggiano