Osservatorio ESG

Lunedì, 13 Febbraio, 2017

DAL LONDON STOCK EXCHANGE LA BIBBIA DELLE BEST PRACTICE ESG

Il 9 Febbraio 2017 è stata presentata dal London Stock Exchange Group (LSEG) presso la sede di Londra la guida Revealing the full picture – Your guide to ESG reporting focalizzata sulle best practice di reporting volontario dei fattori ambientali, sociali e la Governance (ESG) e il cui obiettivo è quello di raccomandare agli emittenti l’integrazione della sostenibilità nei sistemi di reporting e nella comunicazione agli investitori.

A tale evento ha partecipato Martin Skancke, Chairman, United Nations-supported Principles for Responsible Investment (PRI) e molti esperti, tra i quali, nel panel degli investitori Russell Picot, Chairman, HSBC Pension Fund and Special Advisor to FSB Task Force on Climate related Financial Disclosures e Lucia Silva, Group Head of Social Responsibility, Generali Assicurazioni e nel panel degli emittenti Graeme Pitkethly, CFO, Unilever plc e Donatella Izzo, SRI Manager, Enel.

Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato di Borsa Italiana e Director of Capital Markets LSEG ha dichiarato: “… questa guida, pensata per le società emittenti che vogliono cogliere le opportunità degli investimenti che hanno una attenzione ai fattori ambientali, sociali e la governance (ESG), è focalizzata sul miglioramento del dialogo e dei flussi informativi tra emittenti e investitori, che a sua volta genera un beneficio per il mercato nel suo complesso, poiché le best practice ESG sono sempre più rilevanti nella catena degli investimenti tra i quali nel corso degli anni è cresciuta esponenzialmente l’attenzione da parte degli investitori per quelli socialmente responsabili”.

Tale guida si pone gli obiettivi di:

  • rendere le aziende più consapevoli sull’importanza di comunicare informazioni ESG di elevata qualità, e coinvolgere gli investitori sul tema della sostenibilità;
  • stimolare l’interesse per innovative opportunità aperte da questo nuovo paradigma economico;
  • aiutare emittenti ed investitori ad affrontare il complesso panorama del reporting ESG;
  • fornire più ampi flussi di dati ed agevolare il dialogo sui fattori ESG tra emittenti e investitori;
  • sostenere il consolidamento di sistemi di reporting standard a livello mondiale; e
  • consentire agli investitori di prendere decisioni di investimento più consapevoli.

In sintesi tale documento dà una risposta alla richiesta degli investitori di un approccio più coerente alla rendicontazione ESG che rappresenta ora la parte fondamentale di un trasparente processo che è alla base delle decisioni di investimento per creare valore nel lungo termine in maniera sostenibile e responsabile. 

La guida del LSEG tra i framework ritenuti avere nei prossimi decenni un impatto significativo sui sistemi globali di reporting e la comunicazione indica i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite definiti nell’Agenda 2030 per uno Sviluppo Sostenibile e le raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosures del Financial Stability Board’s (FSB) ‎di cui abbiamo parlato nell’Osservatorio ESG del 23 Gennaio (http://www.aiaf.it/osservatorio-esg-7).

Sebbene provenienti da direzioni molto diverse, il LSEG specifica che entrambe tali le iniziative possono ricoprire un significativo ruolo nel processo di armonizzazione globale per la misurazione dei fattori ESG a beneficio sia degli emittenti e sia degli investitori.

Il LSEG ha quindi definito otto tematiche fondamentali che devono essere affrontate in un reporting ESG:

  1. Integrazione della sostenibilità nella strategia e nel modello di business
    Gli investitori vogliono comprendere come gli emittenti sono in grado di affrontare i macro trends economici quali il cambiamento climatico, demografico e tecnologico, nonché gli sviluppi politici.
  2. Materialità per gli investitori
    Per comprendere le prospettive a lungo termine di una società, gli investitori concentrano la loro attenzione sui temi che ritengono maggiormente rilevanti o “materiali” per qualsiasi particolare business.
  3. Dati “Investment grade”
    I dati ESG che gli investitori chiedono di utilizzare nei processi decisionali di investimento devono essere completi, coerenti, attendibili, comparabili e trasparenti.
  4. Framework globali
    Gli emittenti, anche quelli più esperti, devono affrontare la sfida di individuare gli indicatori e gli standard ritenuti maggiormente rilevanti dagli investitori.
  5. Strumenti di reporting
    Le aziende possono comunicare le informazioni ESG nel loro Annual Report, attraverso un Report sulla sostenibilità stand-alone o un Report Integrato. Spesso non è chiaro quale di questi strumenti di reporting è più utile per gli investitori.
  6. Regolamenti e comunicazione agli investitori
    Il numero di regolamenti per il reporting ESG è aumentato notevolmente negli ultimi anni ed è un problema sia per gli emittenti e sia per gli investitori se le autorità di regolamentazione in diverse nazioni e paesi richiedono obblighi di reporting e standard differenti.
  7. Green revenue reporting
    Limitate sono le informazioni che attualmente consentono agli investitori di identificare i ricavi e la crescita degli emittenti imputabile a prodotti e servizi “green”.
  8. Debt finance
    Con la crescita del mercato obbligazionario “green”, gli investitori sono interessati anche ad operazioni di finanziamento collegate a specifiche attività e progetti che generano benefici all’ambiente.

ESG: otto priorità di reporting

 

Fonte: Revealing the full picture - Your guide to ESG reporting pg. 6 e 7

Andrea Gasperini
Responsabile Aiaf “Mission Intangibles®”