Osservatorio ESG

Mercoledì, 26 Aprile, 2017

SI LA FINANZA SOSTENIBILE RENDE DI PIÙ

MSCI ESG Research realizza una ricerca approfondita, una valutazione e un’analisi delle pratiche di business ambientali, sociali e gestionali progettata per fornire approfondimenti critici che possono aiutare gli investitori istituzionali ad individuare i rischi e le opportunità che la ricerca tradizionale potrebbe trascurare. All’analisi dell’integrazione degli aspetti di sostenibilità nei processi d’investimento è stato dedicato l’SRI Breakfast “Why ESG matters?” organizzato dal Forum per la Finanza Sostenibile in data 20 Aprile 2017 presso la propria sede a Milano.  

All’incontro assieme ad MSCI hanno partecipato Eurizon Capital SGR e Alessandra Viscovi e di seguito viene riportata una sintesi degli interventi che sono stati fatti.

Introduzione ai lavori

  • Francesco Bicciato - Segretario Generale del Forum per la Finanza Sostenibile. L’SRI Breakfast è un format proposto dal Forum per la Finanza Sostenibile con l’obiettivo di offrire agli operatori del settore – e, in particolare, alla cosiddetta “comunità SRI” – un momento di approfondimento di taglio operativo riguardo temi specifici dell’analisi ESG, particolarmente innovativi o di forte attualità; è inoltre un’occasione di scambio e di networking.
    Nel corso del secondo appuntamento in programma per il 2017 verranno approfonditi i vantaggi derivanti da una sistematica integrazione dei fattori ESG nei processi di investimento ed in particolare, MSCI ESG Research illustrerà i risultati di uno studio sull’importanza degli aspetti di sostenibilità per l’analisi finanziaria e per la gestione dei rischi. L’efficacia di un’analisi integrata degli aspetti di sostenibilità necessita di dati aggiornati e metodologie di calcolo sempre più evolute: in questo senso lo studio condotto da MSCI rappresenta uno strumento essenziale per incrementare la sensibilità degli operatori finanziari sulla rilevanza dei criteri ESG nei processi d’investimento.

SRI e mercati finanziari: quando l’integrazione dei fattori ESG migliora le performance societarie

  • Gaia Mazzucchelli, Responsabile settore bancario ESG Research MSCI Inc. ha illustrato i risultati dello studio realizzato da MSCI “Capital Markets: companies with stronger board oversight tend to manage more efficiently investors’ money” dove si dimostra che nel biennio 2014-2015, gli operatori che hanno effettuato le proprie scelte di asset allocation integrando considerazioni ESG hanno ottenuto in media un incremento delle masse in gestione del 9,7%, rispetto allo 0,4% rilevato tra gli operatori privi di tale approccio.
    Una strategia ESG può essere realizzata allineando gli investimenti con i valori etici ed applicando una esclusione per settore e/o per prodotti, realizzando oltre ad un ritorno finanziario anche positivi impatti sociali ed ambientali misurabili o incorporando i criteri ESG per creare un ritorno di lungo termine e gestire i rischi ESG.
    Sono stati presentati tre diversi case study per dimostrare come l’analisi ESG può essere utilizzata a complemento dell’analisi fondamentale ed aumenta il valore nel settore finanziario:

1) Controllo effettivo da parte del Board

Over-boarding: rappresenta una preoccupazione in termini di effettiva tutela degli interessi degli azionisti ed è necessaria una verifica del tempo che i dirigenti dedicano alle proprie responsabilità.

Mancanza di adeguata esperienza dei componenti del Board: può compromettere la comprensione del business da parte dei dirigenti e la loro capacità di soddisfare gli interessi degli azionisti.

Integrità e votazioni negative: individuare la possibile deviazione dagli interessi degli azionisti e i potenziali rischi per una gestione efficiente nelle aziende in cui detengono i mandati.

Misurare gli impatti: gli impatti sono stati misurati in termini di profittabilità nel periodo 2011-2015 in cui si è evidenziato che i best performers in termini di board oversights rispetto ai peggiori performers hanno realizzato una profittabilità superiore del 3% ed in termini di financial stability rappresentata dal rapporto tra debito ed equity che è risultato inferiore del 66%. Le aziende che hanno migliori pratiche di governance tendono a gestire in maniera più efficiente i soldi degli investitori (ROE più elevati negli ultimi cinque anni) e hanno avuto un rapporto di leverage inferiore (negli ultimi cinque anni).

2) Impatto della Brexit

MSCI Equity Research ha pubblicato uno studio che ha spiegato le performance del settore britannico dopo Brexit con l’utilizzo di due metriche 1) esposizione economica e 2) sensitività economica. Combinando i dati ESG all’esposizione economica del Regno Unito, sono state individuate aziende con una posizione potenzialmente debole per un improvviso turnover e un cambiamento aziendale che influisce sui dipendenti.

3) Regulatory scrutiny

Slide presentate - ESG in financial markets: why should we care?

Tavola rotonda

  • Cristina Ungureanu - Responsabile Corporate Governance di Eurizon Capital SGR.
    Eurizon Capital è uno dei principali investitori istituzionali in Italia ed in Europa che avendo aderito ai PRI si considera un investitore responsabile attento ai principi di stewardship di Assogestioni e particolare attenzione viene riservata agli aspetti ESG nei confronti degli emittenti e nel processo decisionale. In Eurizon la funzione di Sustainability interagisce con quella di Governance. Stabilendo la direzione strategica dell’azienda, anche in relazione agli aspetti ambientali e sociali, la Corporate Governance è un aspetto fondamentale per favorire la sostenibilità di una società, la creazione di valore per gli investitori e la tutela degli interessi di tutti gli stakeholder.
  • Alessandra Viscovi - Consulente in finanza sostenibile e responsabile Education ALTIS.  Integrazione e dialogo: sono questi i capisaldi della Finanza Sostenibile, nonché le due attività che consentono agli operatori di gestire al meglio i rischi legati agli investimenti. Per una valutazione dei rischi l’integrazione ESG è fondamentale e nell’area della Governance viene posta attenzione al ruolo delle donne all’interno dei CdA, al ruolo dei consiglieri indipendenti e alla separazione tra Presidente ed Amministratore Delegato con ruoli operativi.

Andrea Gasperini
Responsabile Aiaf “Mission Intangibles®”