Osservatorio ESG

Lunedì, 25 Settembre, 2017

THE INVESTMENT ASSOCIATION: LE INFORMAZIONI ESG MATERIALI

The Investment Association, l’organismo che rappresenta i gestori di patrimoni nel Regno Unito ha pubblicato nel mese di maggio 2017 la guida “The Investment Association Long Term Reporting Guidance” il cui obiettivo è quello di indicare le aspettative che i membri dell’Associazione hanno con riferimento a varie tematiche inerenti il reporting di lungo termine tra le quali anche le informazioni sui fattori ESG.

Tale guida si applica alle società le cui azioni sono quotate al Premium Segment of the Official List of the UK Listing Authority ma anche le società le cui azioni sono quotate al Standard Segment of the Official List, alla negoziazione all’AIM o al High Growth Segment of the London Stock Exchange’s Main Market sono incoraggiate ad adottare le medesime indicazioni.

Tale guida include una sezione specifica dedicata alla comunicazione dei rischi ambientali e sociali ritenuti materiali e di seguito vengono presentati i paragrafi di riferimento.

39. Questa sezione comporta una modifica delle Linee Guida dell’Associazione riferite alla comunicazione degli investimenti responsabili pubblicata nel mese di Gennaio 2007 ed illustra le informazioni che i membri dell’Associazione si aspettano vengano incluse nell’Annual Report. In particolare, vengono indicate le informazioni riferite alla responsabilità del CdA e le politiche, le procedure e i sistemi di controllo necessari per gestire i rischi ambientali, sociali e di governance ritenuti materiali.

Importanza delle tematiche ESG

40. I membri dell’Associazione ritengono che una sana gestione dei rischi ambientali e sociali materiali da parte del CdA comporta un importante e positivo impatto sulle capacità di business di lungo termine finalizzate alla creazione del valore sostenibile per gli azionisti.

41. Una crescente comunicazione dei rischi ambientali e sociali consente una valutazione più ampia dell’ambiente in cui operano le aziende, delle loro performance nella gestione di diversi Stakeholder e garantisce una comprensione più completa di tutti i rischi finanziari e non finanziari di una azienda rispetto a quanto è possibile attraverso la sola analisi fondamentale tradizionale.

42. Riconoscendo l’importanza di tali tematiche, i membri dell’Associazione incoraggiano le aziende a dimostrare come stanno creando, sostenendo e proteggendo il valore attraverso la gestione dei rischi ambientali e sociali materiali e come questo comportamento è allineato con il raggiungimento della strategia aziendale di lungo termine.

Il ruolo del CdA per affrontare le tematiche ESG

43. Con riferimento al CdA, la società dovrebbe dichiarare nell’Annual Report:

43.1. come, nell’ambito della valutazione dei rischi, il CdA presta attenzione anche all’importanza delle tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) proprie dell’attività della società.

43.2. se il CdA ha individuato e valutato i rischi ESG materiali rispetto alla creazione del valore nel breve e lungo termine da parte della società, nonché le opportunità per migliorare il valore a lungo termine che possono derivare da una risposta affermativa.

43.3. se il CdA ha ricevuto adeguate informazioni che consentono di effettuare tale valutazione e se alle tematiche ESG è prestata attenzione anche nel processo di formazione degli amministratori.

43.4. se il CdA ha assicurato che l’impresa dispone di sistemi efficaci per la gestione e la mitigazione di rischi rilevanti, che, se del caso, considerano anche i sistemi di gestione delle performance e adeguati incentivi per la remunerazione.

La comunicazione di informazioni ESG nell’Annual Report

44. Con riferimento alle politiche, le procedure e i controlli l’Annual Report dovrebbe:

44.1. includere informazioni sui rischi e sulle opportunità ESG che potrebbero avere un impatto significativo sul valore breve e lungo termine della società e quale potrebbe essere l’impatto sul futuro del business.

44.2. includere nella descrizione delle politiche e delle procedure aziendali per la gestione dei rischi, il possibile impatto sul valore a breve e lungo termine derivante dalle tematiche ESG. Se nell’Annual Report non vengono indicate dalla società tali politiche e procedure, il CdA dovrebbe spiegare i motivi di una loro assenza.

44.3. includere informazioni, utilizzando adeguati Key Performance Indicators (KPI), con le quali indicare come l’azienda ha rispettato le proprie politiche e procedure per la gestione dei rischi materiali derivanti dalle tematiche ESG e sul ruolo del CdA in materia di vigilanza.

44.4. se le performance risultano essere non in linea rispetto agli obiettivi, devono essere descritte le misure di intervento che sono state adottate dal CdA.

44.5. descrivere le procedure utilizzate per verificare le informazioni ESG. Tale procedura di verifica dovrebbe essere tale da consentire un livello ragionevole di credibilità.

Le tematiche ESG considerate dal comitato per la remunerazione

45. Con riferimento al CdA, la società dovrebbe indicare nel report sulla remunerazione:

45.1. Se il comitato per la remunerazione è in grado di considerare le performance aziendali in materia di fattori ESG quando definisce la remunerazione degli amministratori esecutivi. Se nella relazione viene indicato che il comitato non ha adeguata conoscenza, allora dovrebbe essere indicato il motivo per la sua assenza.

45.2. Se il comitato per la remunerazione ha assicurato che la struttura di incentivazione per i senior management non considera i rischi ESG, incoraggiando inavvertitamente un comportamento irresponsabile.

Andrea Gasperini
Responsabile Aiaf “Mission Intangibles®”