Osservatorio ESG

Lunedì, 23 Ottobre, 2017

EUROSIF: PAVING THE WAY FOR SUSTAINABLE FINANCE IN EUROPE

Il Forum Europeo per gli Investimenti Sostenibili e Responsabili (Eurosif) è l’organizzazione leader dell’Unione Europea per lo Sviluppo Sostenibile e Responsabile (SRI), la cui missione è promuovere la sostenibilità dei mercati finanziari europei e il 13 luglio 2017 ha ospitato una tavola rotonda per accompagnare il lancio dell’Interim Report “Financing a Sustainable European Economy” prodotto dal High-Level Expert Group on Sustainable Finance della Commissione Europea di cui Aiaf ne ha dato evidenza nell’Osservatorio ESG del 31 Luglio 2017.

Nel mese di settembre 2017 Eurosif ha pubblicato il rapporto “Paving the way for Sustainable Finance in Europe” in cui presenta il punto di vista di alcuni stakeholder chiave nel settore della finanza che hanno partecipato alla tavola rotonda integrato con l’opinione di altri stakeholder che verranno coinvolti anche nella redazione finale del Report dell’HLEG. Di seguito vengono sinteticamente riportati alcuni commenti.

Peter De Proft, (EFAMA)

Secondo Peter De Proft deve essere prestata particolare attenzione alle seguenti tre tematiche trattate dall’Interim Report dell’HLEG:

  • Dovere fiduciario: come gestori di patrimoni, dobbiamo agire nel migliore interesse dei nostri clienti e riteniamo che è nostro dovere integrare i fattori ESG nell’analisi degli investimenti quando queste considerazioni hanno un impatto finanziario sulla società. EFAMA ritiene che il concetto di dovere fiduciario espresso dall’UE è chiaro e non costituisce un ostacolo all’investimento responsabile.
    Come intermediari nella catena d’investimento, il lavoro degli asset manager ed i prodotti collegati alle sfide ESG fanno riferimento agli scopi dei clienti, i valori e gli obiettivi ESG. Gli asset owners devono identificare in modo chiaro i loro desideri e strategie ESG e impostare le loro aspettative come parte dei mandati nella scelta dei prodotti ESG.
  • Orizzonte temporale: Lavorare per investire in un’ottica di crescita nel lungo termine è fondamentale per i gestori di patrimoni e per i loro clienti, la maggior parte dei quali effettivamente risparmia per il pensionamento e altri obiettivi di lungo termine. I gestori di patrimoni hanno il dovere fiduciario di agire nel lungo termine nel migliore interesse dei propri clienti, sia retail sia istituzionali, indipendentemente dal fatto che il loro mandato è a breve o a lungo termine.
  • Standardizzazione della comunicazione: un’ulteriore standardizzazione dei framework di comunicazione è essenziale per consentire ai gestori dei patrimoni di accedere a un reporting affidabile e accurato sulle problematiche ESG delle aziende.

Ophélie Mortier, Responsible Investment Strategist (Degroof Petercam Asset Management)

Accogliamo con favore l’individuazione da parte dell’Interim Report delle principali barriere per lo sviluppo degli asset sostenibili di seguito indicate:

  • assenza di comuni definizioni e parametri di sostenibilità;
  • assenza di efficaci segnali politici che governano il sistema finanziario;
  • mancato collegamento tra il sistema finanziario e la transizione dell’economia reale che è in essere;
  • conflitto tra il short-termism del mercato con le pressioni normative e le sfide sostenibili a medio termine;
  • la gestione di questi temi in modo tangibile e concreto è il presupposto per aprire la strada ad un’economia sostenibile.

Cindy Rose, Head of Responsible Investing – Stewardship (Aberdeen Standard Investments)

Eccessivi sono i nomi utilizzati per definire il termine ESG. Ci sono eccessivi acronimi che significano troppe cose diverse e questo non è utile per il mercato né per gli investitori. Abbiamo disperatamente bisogno di una leadership nella definizione di una terminologia che consente i tanti approcci e molte tecniche applicative all’interno del mercato, e definisce chiaramente i parametri su ciò che viene fatto.
Senza una qualche forma di sistema omogeneo di denominazione, sarà praticamente impossibile (o almeno molto, molto più difficile) andare avanti. Il mercato è sempre più interessato a ESG e SRI e merita di avere una piattaforma che meglio definisca queste aree.

Intervista con Matti Leppälä (Pensions Europe)

E’ necessario sia rispettata l’autonomia dei fondi pensione come investitori istituzionali e sia compresa la diversità del panorama dei fondi pensione e questo non è il momento di proporre obblighi prescrittivi o di armonizzazione a livello di UE a livello degli Stati membri più avanzati.

Pietro Negri, ANIA (Associazione Nazionale per le Imprese Assicuratrici) e FFS (Forum per la Finanza Sostenibile)

L’Interim Report può ulteriormente sottolineare l’importanza dell’integrazione del sistema di “welfare benefit plans” e quello di remunerazione del Consiglio di Amministrazione e del top management delle società con gli obiettivi non-financial, possibilmente orientati alla realizzazione degli SDGs. Potrebbe quindi essere possibile avviare un processo top down di integrazione dei piani strategici con i piani di sostenibilità delle aziende nel medio e lungo termine.

Intervista con Michael Collins (Invest Europe)

L’Interim Report è veramente un lavoro molto importante - comprensibilmente - focalizzato sugli aspetti ambientali della sostenibilità. Poiché l'HLEG continua il suo lavoro e l’UE proseguirà a prestare attenzione a tali tematiche anche dopo la realizzazione del report conclusivo, sarà importante non perdere di vista le altre dimensioni sociali e di governance di ESG. Talvolta ci saranno dei compromessi tra obiettivi diversi o risultati da raggiungere e se abbiamo un concetto ampio di sostenibilità e finanza sostenibile, possiamo gestirli più facilmente.
Nelle aree già trattate, l’Interim Report ha compiuto un ottimo lavoro per identificare sia una visione complessiva per la finanza sostenibile sia alcune iniziative politiche molto specifiche.

Andrea Gasperini
Responsabile Aiaf “Mission Intangibles®”