Osservatorio ESG

Lunedì, 11 Dicembre, 2017

COP23: CONTINUANO GLI ACCORDI SUL CLIMA

Le Fiji dal 6 al 17 Novembre 2017 hanno presieduto a Bonn COP23, la 23ª Conference of the Parties to the United Nations Framework Convention on Climate Change (UNFCCC) organizzata con il sostegno del governo tedesco. Di seguito, vengono presentati alcuni dei principali risultati che sono stati conseguiti ed indicati nel sito web ufficiale di COP23.

  • 2018 Talanoa Dialogue: la presidenza di COP23 delle Fiji ha annunciato un processo inclusivo e partecipativo che consente ai paesi, così come agli attori non statali, di condividere esperienze e indicare le migliori pratiche al fine di aumentare con urgenza gli impegni - compresa l’azione pre-2020 - in termini di contributi determinati a livello nazionale (NDCs) di avvicinarsi collettivamente all’obiettivo più ambizioso dell’accordo di Parigi di mantenere l’aumento della temperatura globale a 1,5 gradi Celsius rispetto al livello pre-industriale.
  • Messa a punto delle linee guida: COP23 ha compiuto progressi significativi verso la definizione di linee guida chiare e complete per l’attuazione dell’accordo di Parigi necessarie per rendere operativo l’accordo. Tali linee guida verranno finalizzate a COP24 in Polonia nell’anno 2018.
  • Lancio del Ocean Pathway Partnership: la presidenza di COP23 delle Fiji ha lanciato il partenariato Ocean Pathway finalizzato ad incoraggiare il processo di negoziati sul clima per affrontare la relazione tra i cambiamenti climatici e l’oceano. Tale partnership sarà co-presieduta da Fiji e Svezia, che si impegneranno dopo aver guidato la Conferenza inaugurale sull’Oceano dell’ONU a luglio 2018.
  • Lancio di InsuReslience Global Partnership: il Ministero federale tedesco per la cooperazione economica e lo sviluppo (BMZ) ha contribuito con 110 milioni di euro (US $ 125 milioni) a lanciare l’iniziativa InsuResilience Global Partnership for Climate and Disaster Risk Finance and Insurance Solutions finalizzata ad offrire assicurazioni economiche e altre forme di protezione finanziaria a milioni di persone vulnerabili in tutto il mondo. Il contributo di BMZ segue un impegno di 30 milioni di sterline (39 milioni di dollari) che è stato assunto dal governo del Regno Unito a luglio 2017.
  • Lancio della Fiji Clearing House per il trasferimento del rischio: questa nuova risorsa online contribuirà a consentire i paesi vulnerabili di acquisire le migliori informazioni disponibili su assicurazioni e soluzioni appropriate, adattate alle loro circostanze specifiche, che consentiranno loro di prepararsi meglio ai rischi generati dai cambiamenti climatici.
  • Completamento del piano d’azione sulle questioni di genere: è stato finalizzato il primo piano d’azione sulla parità di genere, che mira ad aumentare la partecipazione delle donne in tutti i processi dell’UNFCCC.
  • Completamento della piattaforma Comunità locali e popolazioni indigene: questa piattaforma fornirà mezzi diretti e completi per dare voce più ampia ai popoli indigeni nelle negoziazioni sul clima e consentire loro di condividere le loro conoscenze tradizionali e le migliori pratiche in materia di riduzione delle emissioni, adattamento ai cambiamenti climatici e strutture resilienti.
  • Progresso storico in Agricoltura: i paesi hanno raggiunto uno storico accordo sull’agricoltura che li aiuterà a sviluppare e attuare nuove strategie per l’adattamento e la mitigazione all’interno del settore, sia per ridurre le emissioni sia per creare resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici. 
  • Adaptation Fund: il Fondo di adattamento è stato integrato con un totale di 93,3 milioni di USD, superando l’obiettivo di finanziamento previsto per il 2017 di 13 milioni di USD. Il Fondo per l’adattamento ha una comprovata esperienza nel fornire risorse preziose alle comunità dei paesi in via di sviluppo per progetti che contribuiscono a migliorare la resilienza agli effetti dei cambiamenti climatici. 
  • America’s Pledge: una delegazione di leader sub-nazionali guidati dal Governatore Jerry Brown della California e dall’ex sindaco di New York Michael Bloomberg ha presentato un rapporto sugli sforzi in corso da parte degli stati americani, città, imprese e società civile per sostenere l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gli Stati Uniti ai sensi dell’accordo di Parigi.
  • Impegno Bonn-Fiji: i leader locali e regionali si sono riuniti per adottare ufficialmente l’impegno Bonn-Fiji finalizzato a realizzare l’accordo di Parigi a tutti i livelli, un impegno che segnala il loro sforzo a portare avanti un cambiamento critico nello sviluppo globale a favore del clima.
  • Lancio del NDC Regional Hub: il partenariato NDC sta istituendo un nuovo hub regionale per supportare l’implementazione dei NDC nel Pacifico. L’hub regionale del Pacifico NDC avrà sede a Suva, nelle Fiji e fornirà competenze per lo sviluppo di soluzioni regionali per mitigare il riscaldamento globale e migliorare gli sforzi delle isole del Pacifico per l’adattamento ai cambiamenti climatici.
  • Iniziativa sanitaria per gli indifesi: l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in collaborazione con l’UNFCCC e la presidenza di COP23 delle Fiji, ha lanciato un’iniziativa speciale per proteggere le persone che vivono negli stati in via di sviluppo delle piccole isole dagli impatti sulla salute generati dai cambiamenti climatici. Il suo obiettivo entro il 2030 è quello triplicare i livelli di sostegno finanziario internazionale al clima e alla salute negli stati in via di sviluppo delle piccole isole.
  • Primo dialogo aperto tra i governi e Non-State Actors: la presidenza di COP23 delle Fiji ha presieduto il primo dialogo aperto tra governi e attori non statali (compresa la società civile, i governi municipali e le imprese) nell’ambito dei negoziati formali sul clima. Si sono svolte discussioni focalizzate su due principali tematiche. La prima è stato il modo in cui gli attori non statali possono aiutare i paesi a progettare e implementare gli NDC più ambiziosi e la seconda è come integrare meglio gli NPS nel processo dei negoziati sul clima. 
  • Dialogo esperto sulla perdita e il danno: l’obiettivo è quello di fornire uno spazio importante di sensibilizzazione sulla vulnerabilità dei piccoli stati insulari ed esplorare le opzioni per mobilitare competenze, tecnologia e supporto per le vittime dei cambiamenti climatici.

Andrea Gasperini
Responsabile Aiaf “Mission Intangibles”