Osservatorio ESG

Lunedì, 15 Gennaio, 2018

UK: A GREEN FUTURE. OUR 25 YEAR PLAN TO IMPROVE THE ENVIRONMENT 

Il Dipartimento per l’ambiente, l’alimentazione e gli affari rurali (DEFRA) inglese ha presentato il giorno 11 Gennaio 2018 il rapporto denominato “A Green Future: Our 25 Year Plan to Improve the Environment” che illustra le azioni che il governo intraprenderà nei prossimi 25 anni per proteggere e migliorare l’ambiente sia in patria che all’estero. Tale piano espone tematiche di rilievo come la riduzione al minimo dello spreco della plastica aumentando l’uso efficace delle risorse naturali e incoraggiando la biodiversità attraverso la pulizia degli oceani.

Il piano identifica una serie di aree chiave di intervento, incluse le relazioni delle persone con l’ambiente per migliorare la salute e il benessere e il cui intento è quello di conseguire benefici per la salute mentale e fisica del mondo naturale per le persone con ampia differenza di età e background.

Nel corso della presentazione del piano il Primo Ministro inglese Theresa May ha dichiarato: “Voglio che la Gran Bretagna del futuro sia uno Stato veramente globale, impegnato a difendere i nostri valori, non ultimo quello di proteggere l’ambiente naturale.
I nostri obiettivi sono semplici: aria e acqua più pulita; piante e animali che prosperano e un paese più pulito e più verde per tutti noi. Abbiamo già fatto enormi passi in avanti per potenziare la protezione dell’ambiente vietando le microsfere che danneggiano la nostra vita marina, migliorando la qualità dell’aria che respiriamo nonché gli standard di benessere degli animali, riducendo le nostre emissioni di carbonio, aumentando la resilienza alle condizioni meteorologiche estreme associate ai cambiamenti climatici e contribuendo alle principali azioni internazionali per proteggere le specie in via di estinzione”.

Il piano ambientale “Green Future” include dieci obiettivi:

  1. Clean air
  2. Clean and plentiful water
  3. Thriving plants and wildlife
  4. Reducing the risks of harm from environmental hazards
  5. Using resources from nature more sustainably and efficiently
  6. Enhancing beauty, heritage and engagement with the natural environment
  7. Mitigating and adapting to climate change
  8. Minimising waste
  9. Managing exposure to chemicals
  10. Enhancing biosecurity

Nel piano viene inoltre menzionata la precedente azione del governo inglese “Clean Growth Strategy”, presentata il mese di ottobre 2017 e viene ribadita l’importanza di sviluppare nuove soluzioni di finanza verde per mobilitare più capitale privato in progetti tecnologici e infrastrutturali sostenibili e in settori quali quello dell’energia, l’acqua, i rifiuti e la qualità dell'aria.

A tal fine è stata istituita una Green Finance Taskforce, composta da delegati senior del settore finanziario e del governo, per sviluppare proposte politiche ambiziose che potrebbero accelerare ulteriormente gli investimenti del settore privato per contribuire a realizzare la strategia di crescita pulita e il piano ambientale di 25 anni. Prossimamente, la Taskforce per la finanze verde formulerà le raccomandazioni al governo su come accelerare gli investimenti del settore privato in progetti e infrastrutture sostenibili.

In linea con gli impegni assunti con l’accordo di Parigi il Regno Unito ha già impegnato almeno £ 5,8 miliardi in investimenti internazionali rivolti al clima tra il 2016 e il 2020 per aiutare i paesi in via di sviluppo a mitigare e adattarsi agli impatti derivanti dai cambiamenti climatici, ridurre la deforestazione e sostenere una crescita economica più pulita. I progetti che sono stati fino ad ora avviati hanno supportato 34 milioni di persone nell’affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici ed evitato 9,2 milioni di tonnellate di emissioni equivalenti di CO2. 

Nel piano viene indicato che il Regno Unito lavora a stretto contatto con le Multilateral Development Banks per aiutarle ad indirizzare i loro finanziamenti in iniziative finalizzate a sostenere la transizione verso una economia a basse emissioni di carbonio.

In quanto paese sviluppato, viene infine indicato che il Regno Unito dovrebbe guidare i progressi su alcuni SDG delle Nazioni Unite in cui il consumo interno ha un impatto su altri paesi. Questi includono l’SDG 13 (cambiamento climatico), l’SDG 7 (energia), l’SDG 14 (vita sott'acqua), l’SDG 15 (vita a terra) e l’SDG 12 (consumo e produzione sostenibili) e sta investendo in progetti che concorrono alla capacità dei paesi in via di sviluppo di raggiungere questi diciassette obiettivi delle Nazioni Unite utilizzando meccanismi finanziari che attireranno più finanziamenti privati in progetti ambientali e concentrando gli investimenti in iniziative che concorrono a fornire il massimo beneficio e portano a risultati reali e significativi.

Andrea Gasperini
Responsabile Aiaf “Mission Intangibles”