Osservatorio ESG

Lunedì, 19 Febbraio, 2018

MOXIE FUTURE: LE DONNE UTILIZZANO I CAPITALI PER CAMBIARE IL MONDO

Moxie Future è la prima community fondata nell’anno 2016 dalle donne per le donne che si occupa di temi quali gli investimenti responsabili, la finanza sostenibile, gli investimenti SRI ed ESG, l’impact investing e gli investimenti “green” e si propone di consentire alle donne che vogliono investire in modo differente per un diverso mondo più sostenibile di aumentare la propria ricchezza attraverso investimenti responsabili e di impatto.

Nel mese di gennaio 2018 Moxie Future ha pubblicato una nuova ricerca dal titolo: “Understanding Female Investors: Women Using Capital to Change the World” che evidenzia come le donne stanno adottando una nuova modalità di investimento responsabile e si propone di capire meglio le preferenze di investimento, le abitudini e le motivazioni e il loro interesse ad investire in modo responsabile indirizzando i propri patrimoni verso quelle aziende ed industrie che creano positivi cambiamenti sociali e ambientali.

Come indica Jessica Robinson, fondatrice di Moxie Future, “il nostro sondaggio dimostra che le donne che investono il proprio patrimonio desiderano ottenere qualcosa di più dei buoni rendimenti finanziari e crescente è il numero di donne che vuole prendere decisioni di investimento allineate con i loro valori che hanno un impatto positivo sul mondo”.

Al sondaggio hanno partecipato 2.536 donne in cinque paesi selezionati in diverse parti del mondo: Australia, Cina, Germania, Regno Unito e Stati Uniti ed è stato condotto attraverso interviste online effettuate nel corso dei mesi di marzo e aprile 2017.

In ogni paese sono state intervistate circa 500 donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni tutte, esclusivamente o congiuntamente, responsabili per il processo decisionale finanziario della loro famiglia.

PARTE 1: Preferenze

  • Quanto sono le donne consapevoli della necessità di investire in modo responsabile?

E’ stato riscontrato che molte donne sono consapevoli della necessità di considerare l’impatto delle proprie decisioni di investimento e sono coscienti che questo va oltre i soli ritorni finanziari.

In tutti i mercati, circa un terzo delle donne ha un comportamento ATTIVO, ossia cerca di essere un investitore responsabile analizzando le società in dettaglio ed evitando gli investimenti che sono in conflitto con i propri valori.

Un altro terzo potrebbe essere descritto come POTENZIALE in quanto interessato all’idea ma incerto dove iniziare. Questo suggerisce che significativi numeri non vengono sfruttati e potrebbero essere convertiti in presenza di giusti prodotti, supporto e istruzione.

L'ultimo terzo è attualmente UNENGAGED ossia non preoccupato per l’impatto non-financial dei loro investimenti e interessato solo a ottenere buoni rendimenti.

  • Quanto sarebbero le donne interessate ad investire in modo responsabile se fossero disponibili adeguati prodotti?

Dalla ricerca emerge che la maggior parte delle donne è motivata e interessata a prodotti di investimento che affrontano priorità di investimento responsabili ed una percentuale del 69% delle donne intervistate ha indicato che sarebbe interessata o molto interessata a prodotti di investimento responsabili e questo dato è ancora più alto in Cina (91%) e negli Stati Uniti (74%).

  • Cosa intendono le donne con il temine investimenti responsabili?

Dalla ricerca è emerso che la maggior parte delle donne ha un’idea chiara e precisa di cosa è un investimento responsabile e sta considerando qualcosa di più dei rendimenti finanziari, sta pensando di investire per un bene più grande.

Per il 41% delle donne che sono state intervistate, significa considerare anche il più ampio impatto sociale e ambientale dei loro investimenti e non solo i rendimenti finanziari. Per il 39% significa investire in base alla propria visione e i valori personali.

Tuttavia, alcune opinioni sulla definizione sono confuse, con circa il 18% delle donne che non ha idea di cosa significa e il 9% ritiene che potrebbe intendersi semplicemente come una modalità di dare soldi in beneficenza.

  • Quali tematiche preoccupano di più le donne?

Le performance finanziarie costituiscono ovviamente una priorità, ma le donne indicano che le loro decisioni di investimento sono condizionate anche da altre tematiche, guardano oltre la “bottom line” e vogliono utilizzare il loro denaro con la finalità di costruire un mondo migliore. 

Nel complesso, i cinque mercati presentano priorità simili dove la povertà e la parità di reddito (59%), l’accesso alla sanità (53%) e il cambiamento climatico (49%) rappresentano le prime tre preoccupazioni in quest’ordine.

Le donne sono anche preoccupate per il comportamento aziendale (inclusa la disonestà e la corruzione), l’inquinamento (dell’aria, l’acqua e il suolo), l’accesso all’istruzione, l’impatto sulle comunità locali, la disuguaglianza di genere e le catene di approvvigionamento sostenibili e responsabili mentre la discriminazione LGBTQ occupa la posizione più bassa.

  • Quali comportamenti influenzano maggiormente le decisioni di investimento delle donne?

Dall’indagine è emerso che le donne sono alla ricerca di aziende che considerano non solo i dipendenti al primo posto ma che operano anche in modo aperto e trasparente.

In quattro dei cinque mercati (escluso quello cinese), una società che rispetta i propri dipendenti occupa il posto più elevato. La trasparenza e una aperta informativa ai clienti e agli azionisti consente alle aziende di posizionarsi al secondo posto in tutti i paesi.

Per la Cina, fornire soluzioni e prodotti che rispettano l’ambiente è considerato il tema più importante e le aziende impegnate nella sostenibilità e nella riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra rappresentano un forte richiamo per le donne, questo forse non sorprende in considerazione degli alti livelli di inquinamento del paese.

La Cina differisce anche per la minore importanza che attribuisce ai diritti umani e alla diversità (genere, età, orientamento sessuale).

PARTE 2: Comportamenti e barriere

  • Cosa trattengono le donne dagli investimenti responsabili?

Dall’indagine è emerso che mentre le donne sono generalmente positive riguardo gli investimenti responsabili, hanno vari dubbi e preoccupazioni e devono affrontare difficoltà pratiche quando si tratta di investire i loro soldi.

In quattro dei cinque mercati, le donne sono preoccupate che pensare a impatti più ampi possa comportare minori ritorni finanziari (in realtà, esistono prove convincenti del contrario).

E’ necessaria una comunicazione più attiva da parte degli asset manager e dei media con riferimento ai risultati delle aziende sostenibili evidenziando l’interconnessione tra le metriche finanziarie e quelle non-financial e gli impatti.

A causa della mancanza di tempo, fiducia e comprensione molte donne indicano di non avere il tempo per cercare i prodotti di investimento e prendere decisioni informate, di avere difficoltà a fidarsi delle informazioni sui prodotti di investimento responsabili e di non comprendere come questi prodotti e le strategie di investimento funzionano.

  • Quanto sono confidenti le donne nel prendere decisioni finanziarie

La maggioranza delle donne intervistate esprime la propria fiducia con coerenza generale su tutti i mercati con aspettative rialziste in Cina (il 68% è fiducioso e di questo il 9% ha espresso alti livelli di fiducia) e gli Stati Uniti (il 59% è fiducioso e il 16% ha espresso alti livelli di fiducia).

Dei cinque paesi, solo in Germania le donne hanno manifestato un livello di fiducia inferiore (il 54% ha espresso scarsa fiducia).

  • Quante donne fanno ricorso ad un consulente finanziario?

Tenuto conto che molte donne hanno preoccupazioni e difficoltà pratiche quando si tratta di impegnare il proprio denaro, potrebbero ricoprire un ruolo i consulenti finanziari, in particolare quelli che considerano le priorità di valore evidenziate da così tante donne? La prima domanda è chiedere: le donne ricercano un aiuto professionale nel loro processo decisionale finanziario?

Dalla ricerca emerge che oltre la metà delle donne in tutti i mercati, ad eccezione degli Stati Uniti, non è attualmente assistita da un consulente finanziario. La Germania e il Regno Unito sono i mercati con il più basso livello di consulenti finanziari (rispettivamente 37% e 33%).

  • Come giudicano i loro consulenti finanziari?

Ricerche precedenti hanno evidenziato che le donne si sentono incomprese dal proprio consulente finanziario e nella survey tale tema è stato ulteriormente approfondito ed è emerso che le donne vogliono ricevere consigli da consulenti indipendenti che comprendono e ascoltano alcuni dei loro valori e priorità.

  • Quali sono le modalità preferite dalle donne per acquisire informazioni sugli investimenti?

Dalla ricerca risulta che le donne vogliono non solo accedere a strategie di investimento responsabili anche attraverso fonti online ma vogliono far parte di una rete e di una comunità più ampia.

La ricerca online indipendente è in assoluto la fonte di informazioni più diffusa (50%), seguita dalla partecipazione ad eventi (32%) e quindi community / forum online (26%). Questi risultati possono guidare l’industria finanziaria e i consulenti su come coinvolgere gli investitori femminili in investimenti responsabili, ma sottolinea anche l’importanza di prospettive indipendenti.

PARTE 3: Conclusioni, osservazioni ed opportunità

Per quanto circa due terzi delle donne intervistate sono motivate ad investire in modo responsabile tuttavia non sono sicure da dove iniziare e vogliono acquisire maggiori informazioni.

In quanto responsabili delle decisioni finanziarie, le donne sentono l’urgenza di considerare di investire responsabilmente e di costruire un mondo migliore per il futuro e vorrebbero che i loro investimenti e decisioni di risparmio riflettano i loro valori personali.

Le donne sono sempre più fiduciose nel prendere le proprie decisioni finanziarie e la maggior parte (59%) non ha un consulente finanziario e il 22% di loro affermano che il loro consulente finanziario non offre prodotti che sono allineati con i loro valori.

Due terzi delle donne vogliono attivamente investire in modo responsabile o sono potenzialmente interessate ma non sanno da dove iniziare. Quasi il 20% si definisce fortemente motivato. Tuttavia, il 47% delle donne, ha l’errata percezione che l’investimento responsabile comporta rendimenti inferiori.

La maggior parte delle donne preferisce ottenere informazioni finanziarie attraverso ricerche online indipendenti, quindi i forum online e gli eventi sono importanti. Povertà e parità dei redditi, accesso all’assistenza sanitaria e i cambiamenti climatici sono le tre tematiche che maggiormente interessano le donne.

I comportamenti e i rendimenti di una società influiscono sulle decisioni di investimento da parte delle donne che sono alla ricerca non solo di aziende che considerano al primo posto i dipendenti, ma anche di quelle che operano in modo aperto e trasparente.

Andrea Gasperini
Responsabile area Sostenibilità di Aiaf