Osservatorio ESG

Lunedì, 25 Giugno, 2018

ACTION PLAN CE: INFORMATIVA ESG e IORP2

Il 24 Maggio 2018, la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di tre regolamenti finalizzati all’attuazione di diverse iniziative chiave annunciate nel mese di Marzo 2018 con l’Action Plan “Financing Sustainable Growth” che devono essere adottati dal Parlamento ed il Consiglio Europeo riferiti alla definizione di un framework per facilitare gli investimenti sostenibili, all’informativa relativa agli investimenti sostenibili, ai rischi di sostenibilità e la parziale modifica della direttiva (UE) 2016/2341 (IORP2) e l’integrazione del regolamento (UE) 2016/1011 con due nuovi parametri di benchmark low carbon e impatto positivo sul carbonio.

Queste proposte di regolamento sono parte di una più ampia iniziativa della Commissione sullo sviluppo sostenibile che pone le tematiche ambientali, sociali e di governance (ESG) al centro del sistema finanziario per sostenere la trasformazione dell’economia europea in un sistema più verde, più resiliente e circolare.

Per tutte e tre le proposte di regolamento è concesso un periodo di otto settimane dal 24 Maggio al 29 Luglio 2018 nel corso del quale ognuno può essere parte attiva del dibattito legislativo presentando le proprie osservazioni che, se conformi con le regole per i feedback ed i suggerimenti, verranno pubblicate sul sito web della Commissione.

2.Proposta di regolamento relativo all’informativa sugli investimenti sostenibili e sui rischi di sostenibilità e modifica della direttiva (UE) 2016/2341

La proposta di regolamento COM(2018)354 indica che per rendere gli investimenti più sostenibili, i fattori ESG dovrebbero essere considerati nel processo decisionale di investimento e la presente proposta e gli atti legislativi allegati mirano ad integrare le considerazioni ESG nel processo di investimento e di consulenza in modo coerente nei vari settori.

Tale proposta di regolamento si propone di introdurre obblighi di informativa su come gli investitori istituzionali e i gestori dei patrimoni integrano i fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) nei loro processi di valutazione dei rischi. I requisiti per integrare i fattori ESG nei processi decisionali di investimento, come parte dei loro doveri nei confronti degli investitori e dei beneficiari, saranno ulteriormente specificati attraverso atti delegati.

Articolo 1

Definisce l’oggetto del regolamento, in particolare i requisiti di trasparenza dei partecipanti ai mercati finanziari, gli intermediari assicurativi che forniscono consulenza in materia di assicurazione sui prodotti di investimento assicurativi (“IBIP”) e le imprese di investimento che forniscono consulenza in materia di investimenti (consulenti finanziari), sull’integrazione dei rischi di sostenibilità nei loro processi decisionali di investimento o, se del caso, i processi di consulenza e trasparenza per quanto riguarda i prodotti finanziari che mirano a investimenti sostenibili, compresa la riduzione delle emissioni di carbonio.

Articolo 2

Stabilisce i termini e le definizioni utilizzati ai fini del presente regolamento, tra i quali “partecipante ai mercati finanziari”, “prodotto finanziario”, “investimenti sostenibili”, “investment firm”, “portfolio management”, “pension product”, “investment advice”, “professional investor”, “retail investor”.

Articolo 3

I partecipanti ai mercati finanziari sono tenuti a pubblicare politiche scritte sull’integrazione dei rischi di sostenibilità nel processo decisionale degli investimenti. I partecipanti ai mercati finanziari sono tenuti a pubblicarli sui propri siti Web e mantenere aggiornate le politiche. Questo obbligo si estende anche ai consulenti finanziari.

Articolo 4

Stabilisce che i partecipanti ai mercati finanziari devono includere nelle informazioni precontrattuali informazioni su come incorporano i rischi di sostenibilità nelle decisioni di investimento, la misura in cui si prevede che i rischi di sostenibilità abbiano un impatto rilevante sui rendimenti dei prodotti finanziari e in che modo le politiche di remunerazione dei partecipanti ai mercati finanziari sono coerenti con l’integrazione dei rischi di sostenibilità e sono in linea, se del caso, con l’obiettivo di investimento sostenibile del prodotto finanziario.

Articolo 5

Stabilisce le regole di trasparenza precontrattuale per gli investimenti sostenibili. Ai partecipanti ai mercati finanziari è richiesto di includere informazioni su come è assicurato l’obiettivo di investimenti sostenibili, ovvero se un indice è stato definito come benchmark di riferimento ed eventualmente spiegare perché la ponderazione e gli elementi costitutivi del benchmark differiscono da un ampio indice di mercato.

Articolo 6

Introduce l’obbligo per i partecipanti ai mercati finanziari di pubblicare sui loro siti web accanto alle informazioni da fornire a norma dell’articolo 5 e dell’articolo 7, una descrizione dell’obiettivo degli investimenti sostenibili, informazioni sulle metodologie utilizzate per valutare e monitorare l’efficacia degli investimenti.

Articolo 7

Impone di descrivere nei rapporti periodici le specifiche degli impatti degli investimenti sostenibili mediante pertinenti indicatori di sostenibilità.

Articolo 8

I partecipanti ai mercati finanziari e i consulenti finanziari devono garantire che tutte le informazioni pubblicate sui loro siti Web siano aggiornate, compresa una chiara spiegazione di eventuali modifiche alle informazioni pubblicate.

Articolo 9

I partecipanti ai mercati finanziari e i consulenti finanziari devono garantire che le comunicazioni di marketing non siano in contraddizione con le informazioni comunicate ai sensi del presente regolamento a meno che non si applichi la legislazione settoriale, in particolare la direttiva 2009/65/CE, la direttiva 2014/65/UE, la direttiva (UE) 2016/97 e il regolamento (UE) n. 1286/2014 che prevedono norme più severe.

Articolo 10Include modifiche alla direttiva (UE) 2016/2341 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2016 (IORPII), relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali (EPAP) la quale prescrive ai fondi pensione di illustrare tra i principi della politica d’investimento come i fattori ambientali sono integrati nelle decisioni finanziarie di investimento e nel sistema di controllo e gestione dei rischi riferiti ai cambiamenti climatici.

L’emendamento autorizza la Commissione a specificare negli atti delegati, conformemente all’articolo 290 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), la regola della “prudent person” in relazione alla considerazione dei rischi ambientali, sociali e di governance e l’inclusione di fattori ESG nelle decisioni di investimento interno e i processi di gestione del rischio.

Articolo 11

Stabilisce che una valutazione dell’applicazione del presente regolamento deve essere effettuata entro 60 mesi dalla sua entrata in vigore.

Articolo 12

Il presente regolamento dovrebbe applicarsi dodici mesi dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea

Andrea Gasperini
Responsabile area Sostenibilità di Aiaf