Osservatorio ESG

Lunedì, 29 Ottobre, 2018

In data 26 Ottobre l’European Securities and Markets Authority (ESMA) ha pubblicato il Public Statement, denominato “European Common Enforcement Priorities for 2018 financial statements” (ESMA 32-63-503), in cui vengono date indicazioni in merito all’informativa che le società dovranno riportare nei bilanci di esercizio al 31.12.2018.

ESMA: EUROPEAN COMMON ENFORCEMENT PRIORITIES FOR 2018 FINANCIAL STATEMENTS

Scopo di tale documento è quello di incentivare la coerenza e l’affidabilità delle informazioni finanziarie e non-finanziarie che vengono comunicate dagli emittenti e, conseguentemente, di contribuire al corretto funzionamento dei mercati dei capitali europei.

ESMA ha indicato le aree di bilancio che dovranno formare oggetto di specifica attenzione da parte delle società quotate con riferimento alle rendicontazioni finanziarie al 31.12.2018 ed in particolare nella seconda sezione “Topics related to other parts of the annual report” viene richiamata l’attenzione sui requisiti per la comunicazione di informazioni non finanziarie e viene posta l’enfasi sulle questioni ambientali, anche alla luce delle raccomandazioni della Task Force on Climate-Related Financial Disclosures del Financial Stability Board.

ESMA ricorda agli emittenti i requisiti indicati dalla Direttiva europea 2014/95/UE, successivamente recepita in legge da ogni singolo Stato Membro (Italia D.Lgs. 254/2016), finalizzati a migliorare la trasparenza su tematiche che riguardano come minimo gli ambiti ambientali, sociali e inerenti la gestione del personale, il rispetto dei diritti umani e la corruzione attiva e passiva (“informazioni non finanziarie”). 

Gli orientamenti della Commissione Europea sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario (2017/C 215/01) includono i principi che possono aiutare gli emittenti a fornire informazioni che soddisfano i requisiti in materia di informazioni non finanziarie. Inoltre, al fine di migliorare la comparabilità e promuovere una migliore comprensione delle informazioni fornite ESMA ricorda agli emittenti l’obbligo di indicare lo standard in base al quale sono state fornite le informazioni di carattere non finanziario e che possono essere utilizzati solo standard internazionali ampiamente accettati, di alta qualità o nazionali che consentono di accrescere la trasparenza e la comparabilità delle informazioni fornite.

Tematiche ambientali 

Considerata la crescente rilevanza delle tematiche di sostenibilità relative all’ambiente anche nel contesto del piano d’azione della Commissione Europea sul finanziamento della crescita sostenibile, ESMA sottolinea, in particolare, i requisiti ritenuti necessari per comunicare la politica con la quale vengono affrontate le tematiche ambientali che includono quelle relative ai cambiamenti climatici. Tali informazioni riguardano i processi di due diligence implementati, unitamente all’indicazione del risultato di tali politiche. A tale riguardo ESMA indica che gli emittenti devono comunicare anche eventuali indicatori chiave di prestazione non finanziari (KPIs) ritenuti rilevanti per la loro particolare attività.

ESMA sottolinea inoltre che, nel soddisfare l’obbligo di comunicare l’impatto delle tematiche ambientali gli emittenti dovrebbero divulgare, come raccomandato anche negli orientamenti comunitari, informazioni sugli impatti effettivi e potenziali. 

Inoltre gli emittenti devono fornire informazioni sui principali rischi connessi alle tematiche ambientali tra i quali anche gli aspetti legati al cambiamento climatico, derivanti dalle operazioni dell’emittente o che possono essere collegati ai suoi rapporti commerciali e prodotti o servizi. A tale riguardo, ESMA sottolinea che le linee guida della Commissione Europea chiariscono che gli emittenti dovrebbero divulgare informazioni pertinenti sia sull’impatto delle loro operazioni sull’ambiente che su come tali tematiche ambientali possano influenzare lo sviluppo, le prestazioni o la posizione della società stessa. 

Ad esempio, gli emittenti dovrebbero considerare se, come conseguenza dei cambiamenti climatici, altri rischi, come quelli derivanti dall’obsolescenza tecnologica o dalla necessità potenzialmente improvvisa di transizione da una tecnologia ad alta intensità di carbonio a una tecnologia a basse emissioni di carbonio, possono avere un impatto particolare sul loro modello di business.

ESMA evidenzia che l’impatto delle tematiche ambientali, inclusi i cambiamenti climatici, può avere conseguenze negative sia sul piano operativo sia su quello finanziario. Di conseguenza, gli emittenti devono comunicare informazioni su entrambi gli aspetti nella Dichiarazione non finanziaria e nella relazione sulla gestione spiegando la rilevanza di tali rischi nonché eventuali azioni attuate per mitigarli. In particolare ESMA evidenzia che al momento di comunicare le conseguenze finanziarie dei cambiamenti climatici, gli emittenti possono prendere in considerazione, tra i diversi framework disponibili le raccomandazioni e la metodologia sviluppata dalla Task Force sulle informazioni finanziarie correlate al clima (TCFD).

Spiegazione della motivazione di non sviluppare e perseguire determinate politiche

Nel caso in cui non siano state sviluppate e perseguire determinate politiche gli emittenti devono fornire una spiegazione chiara dei motivi per i quali hanno deciso di non perseguire nessuna delle politiche in materia ambientale, sociale e riguardo i dipendenti, il rispetto dei diritti umani e anti-corruzione indipendentemente dal fatto che ritengono tali tematiche rilevanti. ESMA sottolinea che questa comunicazione è applicabile a prescindere dal fatto che un emittente divulga queste informazioni per la prima volta. ESMA osserva inoltre che, sebbene l’emittente ha deciso di non perseguire alcuna politica specifica su tali tematiche, si applicano ancora altri obblighi di reporting, come la disclosure dei principali rischi connessi a tali tematiche.

Comunicazione di KPIs non-financial

ESMA ritiene che è importante che gli emittenti comunichino le ragioni per cui alcuni KPIs sono stati ritenuti rilevanti per spiegare l’impatto delle sue azioni al fine di perseguire le politiche relative alla comunicazione delle tematiche non finanziarie. Nel fornire tali spiegazioni, gli emittenti possono applicare i principi contenuti nelle linee guida della Commissione Europea in relazione alla disclosure dei KPIs le quali evidenziano, tra gli altri aspetti, che un emittente è tenuto a selezionare i KPIs che ritiene più utili per monitorare e valutare i progressi nel perseguimento del politiche pertinenti e sono di supporto della comparabilità tra aziende e settori. 

Con l’obiettivo di migliorare la rilevanza dei KPIs divulgati ESMA sottolinea inoltre che gli emittenti possono anche considerare la presentazione e la spiegazione degli indicatori chiave di prestazione in relazione agli obiettivi strategici e ai benchmark dell’emittente per migliorare la rilevanza delle informazioni fornite.

Inoltre, ESMA sottolinea che è importante, in linea con i principi delle linee guida della Commissione Europea, fornire una completa informativa sulla metodologia adottata e sul perimetro delle attività coperte dall’informazione non finanziaria. ESMA si aspetta che il perimetro dei KPIs che sono stati comunicati sia coerente con le metriche effettivamente utilizzate dall’emittente nella sua gestione interna e nei processi di valutazione del rischio e che qualsiasi variazione nel perimetro da un anno all’altro e il relativo impatto siano chiaramente spiegati.

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