top of page
iStock-831060776.jpg

AIAF ESG DAILY NEWS
ESG integration in the
investment decisions

a cura dell'area Sostenibilità

AIAF SOSTENIBILE: Welcome

Il decreto legislativo n. 254 del 30 dicembre 2016  ha introdotto, all'art. 2, l'obbligo di pubblicare una  dichiarazione (individuale o consolidata) di carattere non finanziario ("DNF") in capo agli enti di interesse pubblico rilevanti (Eipr).
CONSOB promuove il raggiungimento degli obiettivi UE di incremento degli investimenti in impieghi connotati da sostenibilità ambientale e sociale, incoraggia gli operatori all’adesione volontaria alle raccomandazioni della TCFD e a redigere una Dichiarazione non Finanziaria per aumentare la trasparenza nei mercati finanziari sui rischi e le opportunità legate al clima.

GSCI
The Global Sustainable Competitiveness Index 2022

Pubblicato dal 2012, il Global Sustainable Competitiveness Index (GSCI) è la classifica più completa dei paesi attualmente disponibile. L'SGCI misura la competitività dei paesi sulla base di 189 indicatori quantitativi misurabili derivati da fonti affidabili, come laBanca mondiale, ilFMI e varieagenzie delle Nazioni Unite. I 189 indicatori sono raggruppati in 6 sottoindici: Capitale naturale, Efficienza e intensità delle risorse, Coesione sociale, Capitale intellettuale, Sostenibilità economica ed Efficienza della governance.
• Le cinque nazioni scandinave dominano l'indice di competitività sostenibile con solo la Svizzera al 3°posto.
• Solo due paesi nella Top 20 non sono europei: la Corea del Sud segue con 10 e il Giappone con 12. Nuova Zelanda (14).
• Gli Stati Uniti sono classificati 30, con un punteggio basso in efficienza delle risorse e capitale sociale
• La Cina è classificata al 31° posto: forte nel capitale intellettuale, ma bassa nel capitale naturale e nell'efficienza delle risorse
• Il Regno Unito è al 7° posto, la Germania al 16° posto, il Brasile al 46, l'India al 120° e la Nigeria al 126.
• Alcune delle nazioni meno sviluppate hanno una classifica GSCI considerevolmente più alta di quanto suggerirebbe il loro PIL (ad esempio Nepal, Bhutan, Bolivia, ...)
• Le nazioni asiatiche (Corea del Sud, Giappone e Cina) guidano l'indice del capitale intellettuale compromesso dai vincoli del capitale naturale e dall'aumento del consumo di risorse.
• La classifica del Social Capital Index è guidata dai paesi del Nord Europa (scandinavi).

23 gennaio 2023

Banca d’Italia
n. 744 - La rendicontazione ESG: quadro normativo e sfide per le banche italiane

Il lavoro esamina il quadro normativo in via di finalizzazione in ambito europeo relativo agli obblighi per banche e imprese non finanziarie in materia di rischi climatici. L'illustrazione dei requisiti informativi di "terzo pilastro" a carico delle grandi banche e di quelli previsti dalle versioni preliminari degli standard di sostenibilità in corso di predisposizione da parte dell'EFRAG è seguita dalla discussione dei risultati delle principali iniziative di vigilanza intraprese dalla Banca d'Italia e dalla BCE e delle principali sfide per il sistema bancario italiano.
Sulla base dei nuovi requisiti normativi, le banche saranno chiamate a fornire numerose informazioni sul loro grado di esposizione ai rischi climatici e ambientali. La sfida principale è legata alla possibilità di accedere a dati climatici di adeguata qualità relativi alla propria clientela; la difficoltà maggiore riguarda le informazioni sulle piccole e medie imprese, poiché gli obblighi informativi ESG sono previsti soltanto per le imprese quotate o di grandi dimensioni.

5 gennaio 2023

EFAMA Asset Management in Europe

Il rapporto EFAMA Asset Management in Europe evidenzia l'andamento del patrimonio totale gestito, concentrandosi sui paesi in cui gli asset sono gestiti in Europa, con una ripartizione per paese e per fondi di investimento e mandati discrezionali. Il rapporto di quest'anno presenta diverse novità, tra cui:
• una prefazione del Presidente dell'EFAMA, Naïm Abou-Jaoudé
• un'ampia sezione sul ruolo dei gestori di attivi nella promozione dei criteri ESG, anche nei mandati discrezionali
• esempi concreti di come i gestori patrimoniali integrano i criteri ESG nell'analisi del debito sovrano e supportano progetti sostenibili attraverso investimenti in obbligazioni verdi, tra cui approfondimenti da abrdn, Allianz Global Investors, APG, AXA IM, BlackRock, Candriam, Generali Investments, Ostrum Asset Management, Ninety One, Nordea Asset Management e Pictet Asset Gestione
• dati sui clienti sia nei fondi di investimento che nei mandati discrezionali
• un'analisi di McKinsey & Company sul futuro degli investimenti sostenibili
• un contributo di Cerulli Associates su come gli assicuratori europei utilizzano i gestori patrimoniali terzi

13 gennaio 2023

MSCI
ESG and Climate Trends to Watch for 2023

Le tendenze su larga scala che plasmano il mondo degli investimenti ESG sono diventate ben riconosciute: il rischio del cambiamento climatico e la strada verso lo zero netto, la crescente minaccia esistenziale della perdita di biodiversità, le disuguaglianze sociali, la regolamentazione e, ultimamente, il dibattito e la controversia sul greenwashing e su cosa dovrebbero essere i criteri ESG.
Sullo sfondo di una guerra in Europa, inflazione, mercati energetici in subbuglio, incertezza politica e un flusso infinito di disastri indotti dal clima, il nostro rapporto ESG e Climate Trends to Watch for 2023 esamina più da vicino come alcuni dei principali sviluppi possano modellare il contesto degli investimenti e influire sulle sfide e sulle opportunità per le aziende.

2 gennaio 2023

bottom of page